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PRIMAVERA ALLE PORTE_parte 2

Pubblicato il 10 aprile 2018 alle 08.55

"PRIMAVERA ALLE PORTA, APPUNTAMENTO DAL VETERINARIO"

Parte 2: zecche


La parte introduttiva per questi parassiti si sovrappone a quella delle pulci (parte 1).

La zecca è un aracnide che rimane in attesa nell'ambiente e quando trova un animale su cui salire vi succhia il sangue per 2-10 giorni; per questo motivo gravi infestazioni o anche piu lievi ma a carico di cuccioli e anziani possono causare un' anemia debilitante. Inizialmente sono piccole e possono passare inosservate ma pasto dopo pasto raggiungono dimensioni ben visibili (vedi foto), per questo è importante spazzolare e toccare il proprio animale costantemente. Le zone preferite sono la testa, il collo, sotto le ascelle, tra le dita e sul tronco, zone in cui solitamente l'animale non riesce a pulirsi da solo. Le zecche a differenza delle pulci non causano prurito intenso.

Le zecche possono trasmettere gravi malattie, in quando il loro morso apre una strada per un'infezione, vediamone alcune più comuni nel cane:

-Babesiosi, alcuni sintomi sono: anemia, debolezza, febbre, ittero, colorazione scura delle urine, danni a carico del fegato, tratto gastroenterico e del rene

-Erlichiosi, alcuni sintomi sono: epistassi(sangue dal naso), debolezza, febbre e anoressia

-Borrelliosi (è una zoonosi quindi puo essere trasmessa all'uomo), alcuni sintomi sono: dolore alle articolazioni, febbre e apatia.

Tutte queste malattie hanno un'incubazione fino a diverse settimane e talvolta i sintomi possono essere poco riconoscibili finchè il quadro clinico non si aggrava drasticamente.

Con un veloce esame del sangue si può fare un test ambulatoriale per scoprirne la positività.

Per quanto riguarda il gatto la malattia più comune trasmessa dall'ectoparassita (e anche dalla pulce) è la Bartonellosi, anch'essa zoonosi, conosciuta come "malattia da graffio":

nel gatto può essere asintomatica, o può dare sintomi aspecifici come letargia e linfoadenomegalia o può essere più grave nei gatti immunocompromessi (FIV-FeLV).

Spesso i proprietari si trovano in difficoltà quando devono togliere la zecca, esistono piccoli strumenti appositi per riuscire a staccarla nel migliore dei modi, se no i vostri veterinari sono a disposizione anche per queste piccole procedure; in ogni caso il "pericolo" nel toglierla male consiste nel lasciare la testa del parassita piantata nella cute, nel caso non è nulla di grave baste tenere disinfettato per evitare che si formi una piccola reazione infettiva.

Come per le pulci la prevenzione è l'arma migliore e consiste sempre nella somministrazione costante di fialette cutanee, collari e compresse.


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