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CLINICA VETERINARIA  

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Informazioni utili per tutti gli amici dei quattro zampe!

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PRIMAVERA ALLE PORTE parte 5

Pubblicato il 16 aprile 2018 alle 09.35 Comments commenti (0)

"PRIMAVERA ALLE PORTE, APPUNTAMENTO DAL VETERINARIO"

Parte 5: api/vespe

Con l'avvicinarsi dell'estate è sempre più frequente la possibilità che i nostri cani e gatti vengano punti.

Se questo accade bisogna preoccuparsi??

Vediamo quando bisogna correre del veterinario:

- se il soggetto punto è allergico e va in contro ad una lieve reazione allergica o ad una grave crisi anafilattica

- se dovesse ingerire l'insetto e questo pungesse all'interno della gola instaurando una difficoltà respiratoria a causa del gonfiore

- se venisse punto sul labbro o vicino all'occhio e causasse un gonfiore generalizzato su tutto il muso, in questo caso l'animale non è in pericolo di vita ma va comunque aiutato visto il disagio (vedi foto).

Quando invece non si tratta di un'urgenza:

-se il soggetto viene punto in una qualsiasi parte del corpo (spesso sotto zampe) causando solo un lieve dolore iniziale seguito da un moderato gonfiore ( come sarà capitato a ciascuno di noi) . In questo caso il problema si autorisolve nei giorni seguenti passato un moderato fastidio.

Sappiamo riconoscere un'ape da una vespa?? (vedi foto).

Se il nostro animale viene punto da un'ape questa lascia il pungiglione piantato e poi muore. Se riusciamo ad identificare il pungiglione è meglio toglierlo se invece non lo vediamo può creare una piccola reazione locale (come quando ad esempio ci si pianta una spina) e quindi è meglio tenere disinfettato per qualche giorno.

La vespa invece si tiene il suo pungiglione e per questo potrebbe pungere più volte.

Se il vostro animale è solito ad inseguire questi insetti e ad essere punto è meglio tenere a disposizione del cortisone da dare se necessario, ma solo dopo aver consultato il veterinario che vi indicherà che farmaco usare e a quale dosaggio.


 



PRIMAVERA ALLE PORTE parte 4

Pubblicato il 16 aprile 2018 alle 09.35 Comments commenti (0)

"PRIMAVERA ALLE PORTE, APPUNTAMENTO DAL VETERINARIO"

Parte 4: filaria

Le filarie sono dei nematodi (vermi), in particolare Dirofilaria immitis è l'agente causale della filariosi cardiopolmonare del cane e del gatto, malattia grave potenzialmente mortale (la prevalenza nel gatto è circa un decimo di quella che si osserva nel cane).

Il vettore di questa malattia è la comune zanzara, essa con un pasto di sangue su un animale infetto assume una microfilaria dal torrente circolatorio questa poi si sviluppa nell'organismo del vettore per poi essere trasmessa nuovamente durante le successive punture sui nostri cani.

In questi ultimi le larve infestanti iniziano una lunga migrazione per raggiungere le arterie polmonari ed il cuore (vedi foto), dove diventano adulte e si riproducono per mandare nuovamente microfilarie in giro per il torrente circolatorio.

La frequenza di trasmissione e la diffusione della malattia dipendono da fattori ambientali quali la temperatura (stagionalità primaverile/estiva), la densità dei vettori presenti sul territorio e la presenza di animali infetti. Il movimento di cani infestati, per turismo o adozione, ha aumentato la diffusione della malattia.

I sintomi della malattia si manifestano gradualmente e possono esordire con una tosse cronica seguita da moderata-grave dispnea, debolezza e a volte episodi sincopali (perdita transitoria della coscienza) dopo l'esercizio. A questo stadio all'ascultazione il veterinario può sentire suoni cardiaci anomali e successivamente con l'instaurarsi dell'insufficienza cardiaca si osservano versamento addominale, anoressia, perdita di peso e disidratazione. La morte improvvisa è rara, nei casi di tromboembolismo acuto causato dalla morte improvvisa di vermi adulti si possono avere gravi crisi respiratorie.

La maggior parte dei gatti rimane asintomatica per lungo tempo e può andare incontro a guarigione spontanea, alcuni soggetti però sviluppano segni clinici in modo iperacuto; la morte improvvisa in soggetti apparentemente sani non è infrequente.

La filariosi cardiopolmonare può essere diagnosticata tramite veloci test ambulatoriali, altri esami poi sono necessari per stabilire la gravità della malattia e la scelta delle appropriate opzioni di trattamento.

La prevenzione (circa marzo-ottobre) è basata su fialette repellenti da mettere sulla cute (spesso le stesse che hanno un'azione contro pulci, zecche e leishmania) o in sostituzione a queste anche i collari e su compresse da dare mensilmente per via orale che uccidono eventuali microfilarie e che hanno azione retroattiva per i 30 giorni precedenti. Vi è anche un farmaco iniettabile che dura circa 6/12 mesi che può sostituire le compresse.

Per proteggere i nostri animali è importante tenerli al chiuso durante le ore crepuscolari e notturne, momento della giornata con maggiore attività delle zanzare.


 

 

PRIMAVERA ALLE PORTE parte 3

Pubblicato il 16 aprile 2018 alle 09.30 Comments commenti (0)

"PRIMAVERA ALLE PORTE, APPUNTAMENTO DAL VETERINARIO"

Parte 3: leishmania

Non tutti sanno che i più comuni pappataci appartenenti al gruppo dei Flebotomi (vedi foto) durante la stagione calda sono vettori di una grave malattia che può colpire il nostro cane: la leishmaniosi.

Questa è una malattia parassitaria causata da un protozoo che necessita, per completare il suo ciclo di vita,di due ospiti:

uno intermedio cioè un insetto vettore (il pappatacio) ed uno definitivo rappresentato dall'ospite vertebrato (cane).

Quando un flebotomo non infetto esegue il suo pasto di sangue su un ospite infetto ingerisce la forma non infettante del protozoo. All'interno del vettore vi sono una serie di trasformazioni che rendono il parassita altamente infettante. La femmina ematofaga del flebotomo a questo punto trasmette il parassita durante il successivo pasto di sangue agli animali e all'uomo (in quest'ultimo il rischio di contagio non è elevato e si può sviluppare la malattia solitamente se in stato di grave immunodepressione; basti pensare che per esempio nella vicina Liguria, zona fortemente enzootica, tanti di noi vanno in vacanza senza aver mai contratto la malattia).

I pappataci sono presenti tutto l'anno principalmente nei paesi tropicali, mentre sono attivi solo durante i mesi caldi dell'anno nei paesi a clima temperato (come l'Italia). In passato la malattia era diffusa principalmente solo lungo le coste, ma adesso è presente anche in altre regioni come il Piemonte (nella nostra zona abbiamo avuto molti casi a Monforte, Monchiero e alcune colline di Dogliani); questo è dovuto alla più recente tendenza di portare il cane in vacanza con noi o all'adozione di cani provenienti da luoghi endemici, causando cosi anche uno spostamento delle malattie.

I flebotomi sono attivi nelle ore crepuscolari e notturne e quando la temperatura esterna è compresa tra i 15 ed i 28 gradi in presenza di umidità ed assenza di vento e pioggia.

La leishmaniosi canina si presenta in una vasta gamma di manifestazioni cliniche e di livelli di gravità in base alla risposta immunitaria dell'animale e non vi è una predisposizione di sesso, razza ed età; ecco alcuni sintomi:

-in generale perdita di peso, anoressia, abbattimento, aumento dei linfonodi, pallore delle mucose, epistassi (sangue dal naso), disturbi intestinali etc

-forma viscerale che causa gravi lesioni renali

-forma muco-cutanea che causa perdita di pelo, papule, ulcere, croste, crescita eccessiva delle unghie etc (soprattutto intorno agli occhi, la bocca, tronco e arti, vedi foto)

-se colpisce le articolazioni causa dolore e zoppia

-se colpisce gli occhi causa congiuntiviti, uveiti e può esitare in cecità se non curata per tempo

Tutti questi sintomi se non curati possono portare a morte dell'animale per questo una diagnosi ed una terapia tempestiva sono fondamentali.

La diagnosi si basa su prelievo citologico laddove sia possibile, sugli esami ematici di base effettuati in ambulatorio, su un test test rapido e su esami più specifici inviati presso laboratori esterni.

A seguito di tutti questi accertamenti si effettuerà una terapia mirata ad ogni singolo caso, ma è importante ricordare che il cane sarà sempre portatore di leishmania e quindi dovrà sempre essere monitorato e protetto da antiparassitari.

Attualmente la strategia più efficace è la protezione del cane con repellenti in forma di collari o formulazioni spot-on (che solitamente proteggono anche contro pulci e zecche) che vanno usati con regolarità e precisione. In merito agli spot-on è importante ricordare al proprietario che quelli attivi contro la leishmaniosi sono a base di permetrina sostanza altamente tossica per i gatti.

E' in commercio anche un vaccino che noi consigliamo ai soggetti fortemente a rischio, esso come tutti i vaccini non evita che il cane si possa infettare (per questo non va sostituito ai prodotti repellenti) ma stimola il suo sistema immunitario per una risposta più rapida ed efficace.

Altre misure di controllo per ridurre la trasmissione della malattia includono il ricovero dei cani in locali chiusi e/o protetti da zanzariere ed insetticidi ambientali dall'imbrunire all'alba.

La leishmaniosi interessa anche i nostri amici gatti??

La risposta è si, ma per lo più in forma subclinica ed i casi descritti sono davvero pochi. La patogenesi della leishmaniosi felina non è attualmente nota.


PRIMAVERA ALLE PORTE_parte 2

Pubblicato il 10 aprile 2018 alle 08.55 Comments commenti (0)

"PRIMAVERA ALLE PORTA, APPUNTAMENTO DAL VETERINARIO"

Parte 2: zecche


La parte introduttiva per questi parassiti si sovrappone a quella delle pulci (parte 1).

La zecca è un aracnide che rimane in attesa nell'ambiente e quando trova un animale su cui salire vi succhia il sangue per 2-10 giorni; per questo motivo gravi infestazioni o anche piu lievi ma a carico di cuccioli e anziani possono causare un' anemia debilitante. Inizialmente sono piccole e possono passare inosservate ma pasto dopo pasto raggiungono dimensioni ben visibili (vedi foto), per questo è importante spazzolare e toccare il proprio animale costantemente. Le zone preferite sono la testa, il collo, sotto le ascelle, tra le dita e sul tronco, zone in cui solitamente l'animale non riesce a pulirsi da solo. Le zecche a differenza delle pulci non causano prurito intenso.

Le zecche possono trasmettere gravi malattie, in quando il loro morso apre una strada per un'infezione, vediamone alcune più comuni nel cane:

-Babesiosi, alcuni sintomi sono: anemia, debolezza, febbre, ittero, colorazione scura delle urine, danni a carico del fegato, tratto gastroenterico e del rene

-Erlichiosi, alcuni sintomi sono: epistassi(sangue dal naso), debolezza, febbre e anoressia

-Borrelliosi (è una zoonosi quindi puo essere trasmessa all'uomo), alcuni sintomi sono: dolore alle articolazioni, febbre e apatia.

Tutte queste malattie hanno un'incubazione fino a diverse settimane e talvolta i sintomi possono essere poco riconoscibili finchè il quadro clinico non si aggrava drasticamente.

Con un veloce esame del sangue si può fare un test ambulatoriale per scoprirne la positività.

Per quanto riguarda il gatto la malattia più comune trasmessa dall'ectoparassita (e anche dalla pulce) è la Bartonellosi, anch'essa zoonosi, conosciuta come "malattia da graffio":

nel gatto può essere asintomatica, o può dare sintomi aspecifici come letargia e linfoadenomegalia o può essere più grave nei gatti immunocompromessi (FIV-FeLV).

Spesso i proprietari si trovano in difficoltà quando devono togliere la zecca, esistono piccoli strumenti appositi per riuscire a staccarla nel migliore dei modi, se no i vostri veterinari sono a disposizione anche per queste piccole procedure; in ogni caso il "pericolo" nel toglierla male consiste nel lasciare la testa del parassita piantata nella cute, nel caso non è nulla di grave baste tenere disinfettato per evitare che si formi una piccola reazione infettiva.

Come per le pulci la prevenzione è l'arma migliore e consiste sempre nella somministrazione costante di fialette cutanee, collari e compresse.


PRIMAVERA ALLE PORTE_parte 1

Pubblicato il 10 aprile 2018 alle 08.50 Comments commenti (0)

"PRIMAVERA ALLE PORTE, APPUNTAMENTO DAL VETERINARIO"

Parte 1 : pulci

La primavera per i nostri amici a quattro zampe è la stagione della prevenzione, punture/morsicature di parassiti posso trasmettere malattie anche gravi .

Pulci e zecche sono parassiti esterni che riguardano sia il cane che il gatto, indipendentemente che vivano in appartamento o all'aperto. Gli animali possono infestarsi,infatti, tramite l'ambiente esterno, altri animali e vettori inanimati (es scarpe).

Partiamo ora con la PULCE: questa salta sul cane e sul gatto causando prurito intenso che può esitare in perdita di pelo, lambimento continuo, papule e dermatiti. Alcuni animali possono essere soggetti a DAP (dermatite allergica da pulce), causata da una risposta allergica esagerata del sistema immunitario alla saliva della pulce.

Questi ectoparassiti si nutrono col sangue dell'animale su cui vivono, per questo infestazioni massive possono causare una grave anemia debilitante.

Il parassita può inoltre deporre qualche migliaio di uova nell'ambiente domestico (tappeti, fughe dei pavimenti etc) rendendo cosi necessario un trattamento antiparassitario continuativo nel tempo sull'animale.

La pulce, infine, può essere causa di infestazioni da tenia (parassita intestinale).

Spesso il proprietario se non vede la pulce non sa come riconoscere il problema, un metodo è quello di identificare le feci della pulce sul mantello del cane/gatto, esse si presentano come tanti puntini neri che se sciolti lasciano striature rossastre in quanto costituite da sangue (vedi foto).

Come combattere il problema: fialette spot-on da mettere sulla cute, compresse da assumere per via orale e collari (MAI pensare di poter mettere prodotti per il cane al gatto e viceversa) ; tutti questi trattamenti vanno fatti per un periodo indicativo che comprende marzo-ottobre, ma a seconda dell'ambiente in cui vive l'animale spesso è necessario protrarlo anche durante il periodo invernale.

E' fondamentale il parere del veterinario, meglio evitare trattamenti "fai da te".


Leishmaniosi - Stagione della prevenzione

Pubblicato il 12 febbraio 2016 alle 00.20 Comments commenti (0)

Dal 15 febbraio al 15 marzo 2016 è prevista la stagione della prevenzione contro la leishmaniosi.

Si tratta di una malattia un tempo sconosciuta nel nostro territorio, ma ora sempre più diffusa, specie nelle zone collinari.

E' trasmessa dalla puntura di un insetto vettore, il flebotomo, che svolge la sua attività nelle ore crepuscolari e notturne.

La leishmaniosi è una malattia protozoaria sistemica. I primi sintomi sono generalmente lesioni cutanee, rarefazione del pelo e infiammazione dei linfonodi regionali. Gli organi maggiormente colpiti sono il sistema linfatico, il midollo osseo, la milza, il fegato, i reni. Il periodo di incubazione può variare da un mese a parecchi anni e i cani malati non sottoposti a terapia vanno incontro a morte nel 90-98% dei casi.

L'immunità è di fondamentale importanza in questa patologia: in base alla risposta immunitaria del singolo soggetto, l'infezione può progredire in malattia o restare un'infezione autolimitante.

La diagnosi si effettua con un semplice prelievo di sangue.

La leishmaniosi canina è curabile da un punto di vista dei sintomi, ma praticamente inguaribile dal punto di vista parassitologico. In base alle condizioni cliniche dell'animale si possono associare diversi farmaci e terapie. E' importante trattare precocemente!

Ma è ancora più importante la prevenzione.

Si consigliano 4 passi fondamentali:

  1. Vaccinazione
  2. Uso di antiparassitari repellenti
  3. Uso di zanzariere a maglie fitte
  4. Evitare le passeggiate serali e di far dormire il cane all'aperto

 


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